Il momento del passaggio dal pannolino al vasino è molto importante, sia per il bambino che per la mamma e il papà. Spesso noi genitori ci chiediamo cosa possiamo fare per togliere il pannolino ai nostri bimbi senza creargli spiacevoli traumi.
Prima di cominciare l‘elenco dei consigli per uno spannolinamento semplice e senza stress, vorrei però ricordare a tutte le mamme che la il principio più importante è certamente quello di non anticipare i tempi.
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Il bambino non ha conosciuto, fino a quel momento, nessun altro modo per fare pipì o pupù al di fuori del pannolino. Quindi, ci vorrà ovviamente del tempo e tanta pazienza per consentirgli di memorizzare come controllare lo sfintere. Inoltre, bisogna ricordare che questo controllo dipende anche dal cervello e dalle connessioni che si creano tra i muscoli e il sistema nervoso che indicano al bambino di trattenere volontariamente gli escrementi. Fino a quel momento, il bambino non sarà davvero padrone del proprio corpo.
Proprio per questo motivo, non si può stabilire un’età precisa per lo spannolinamento in cui il bambino riuscirà a completare questo processo di controllo delle reazioni semi-involontarie del proprio corpo. Possiamo però seguire almeno 10 consigli per togliere il pannolino senza traumi per il bambino.
Ogni bambino ha i suoi tempi. Anche se i fratellini o gli amichetti hanno lasciato il pannolino a una certa età, non è detto che lui sia pronto nello stesso momento. Bisognerà rispettare il processo naturale del bambino, prestando attenzione ai segnali di indipendenza che ci lancia. Alcune accortezze potrebbero servire per evitare che il bambino o la bambina si sentano insicuri nel togliere il pannolino. Noi abbiamo usato moltissimo le mutandine allenatrici o d’apprendimento che evitano ai bimbi la vergogna di sentirsi tutti bagnati. Ve ne parlo in questo articolo in cui racconto la mia esperienza con lo spannolinamento di Alice e Susanna.
Tra i segnali di indipendenza che il bambino potrebbe lanciarci, c’è il fatto che riesce a informarci del fatto che ha necessità di liberarsi. Il genitore può stimolare questo processo chiedendo spesso al bambino se deve andare in bagno. Sarà inoltre importante non forzare il bambino, imponendogli di rimanere sul vasino fino a quando non riuscirà a liberarsi, quasi come fosse una punizione. Questo gli farebbe collegare il processo a delle sensazioni negative, rallentandone lo sviluppo naturale.
Per continuare il suo processo verso l’indipendenza dall’adulto, il bambino deve essere consapevole dei mezzi a sua disposizione. Questo significa che deve sapere dove recarsi quando ha necessità di liberarsi e deve poterlo fare da solo. Se trova già tutto pronto e sempre allo stesso posto, sarà più facile per lui creare una routine e andare in bagno facilmente. Le mie figlie hanno preferito il riduttore sul water al vasino. Vi lascio un paio di modelli particolarmente adatti a stimolare i bambini ad andare in bagno da soli 😉
I bambini traggono sicurezza dalle routine, ovvero delle abitudini legate alle attività che svolgono normalmente come ad esempio mangiare sempre agli stessi orari e svegliarsi sempre alla stessa ora. Anche per il bagno si può usare questo metodo, chiedendo al bambino se deve andare in bagno ad orari specifici, come al risveglio, prima e dopo pranzo, nel pomeriggio e prima di addormentarsi. Per facilitarsi il compito, il genitore potrebbe inserirsi dei promemoria. Alcuni bambini si annoiano sul vasino o sul water e la lettura potrebbe aiutarli. Qui troverete una selezione di libri per bambini e per mamme dedicati allo spannolinamento.
Il passaggio dal pannolino al vasino non è un evento eccezionale ed è giusto non incoraggiare il bambino a vederlo come tale dandogli una ricompensa per ogni volta che ci riesce. Trattandosi di un momento importante per la loro formazione e crescita, bisogna rendersi conto del decorso naturale del processo, senza incentivare “artificialmente” il bambino a liberarsi semplicemente per ricevere una ricompensa.
Come si diceva all’inizio, il bambino ha sviluppato l’abitudine ad usare il pannolino senza nessuno sforzo, in maniera naturale, e l’ha fatto per molto tempo. In effetti, non conosce altro modo per liberarsi. Quindi il bambino non capisce subito cosa deve fare e ha bisogno di adottare una nuova abitudine, cosa non facile alla sua tenera età. Il rimprovero non motiva il bambino a raggiungere l’obiettivo di togliere il pannolino. Quindi, nonostante le perdite frequenti che sicuramente ci saranno all’inizio del processo, bisogna dare fiducia al bambino ed essere pazienti con lui.
Spesso ci si imbatte in metodi che consigliano come lasciare il pannolino in poche settimane o addirittura pochi giorni. Questo, però, non è consigliabile in quanto questo processo dovrebbe avvenire gradualmente e in modo più naturale possibile. Imporre una certa data al bambino gli causa inutile stress e non solo a lui, ma anche a noi genitori. Quindi seguire con attenzione i progressi personali del bambino, fornendogli il supporto e la pazienza necessari, sono il metodo migliore.
Per praticità, i genitori tendono a voler introdurre il processo di passaggio dal pannolino al vasino nel periodo estivo, quando è più facile lavare e asciugare i vestiti che il bambino sporca. Tuttavia, non sempre l’esigenza di autonomia del bambino coincide con la stagione né tanto meno lo influenzerà se saremo noi a deciderlo per lui.
In questo periodo, bisogna favorire l’indipendenza del bambino a usare il bagno in ogni modo possibile. Non solo fornendogli gli strumenti adatti, ma vestendolo anche con abiti comodi che lo facilitino nello spogliarsi e andare in bagno. Questo implica eliminare pantaloni con bottoni o chiusure complicate tipo body, favorendo l’uso di pantaloni con elastico o leggins.
Quando si sta insegnando al bambino a togliere il pannolino, potrebbe essere destabilizzante per lui metterglielo e toglierglielo di continuo. Magari i genitori per praticità potrebbero voler far indossare ancora al bambino qualcosa di assorbente quando sono fuori casa o in viaggio. Perché non sostituire il classico pannolino con quelli a mutandina? In questo modo, il bambino potrà comunque essere indipendente nell’abbassarla e usare un bagno e allo stesso tempo essere protetto da spiacevoli inconvenienti. A riguardo, leggi anche l’articolo dedicato ai pannolini mutandina bio.